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TUTTO DIVENTA UN PO DIVERSO APPENA LO SI DICE A VOCE ALTA
   

Ti piace la tua voce?

Ti è mai successo di registrare un messaggio vocale di WhatsApp e poi riascoltare la tua voce?
  
Non sono io, non è possibile... avrai pensato!
 
Anche tu la trovi insopportabile?
Pensa che la maggior parte delle persone odia la propria voce.
Ma se tu la ascoltassi tra altre dieci e non sapessi che è la tua, la troveresti gradevole.
 
Quindi a chi può piacere la propria voce?
 
Beh… a chi investe sulla comunicazione, sulla modulazione della voce e sulle tecniche di Public Speaking.
 
Prendi Beppe Grillo. “Quello che urla”.
Grillo ha fatto del tono di voce un simbolo globale della sua strategia di comunicazione, a partire dai discorsi alle folle, fino al suo rapporto con i media e all’approccio con gli elettori.
 
Un buon oratore deve dare al suo universo espressivo delle caratteristiche distintive, ponendo particolare attenzione al fatto che l’uso del tono di voce come marchio di una strategia di comunicazione, rischia di intaccare l’efficacia dei contenuti.
 
La campagna elettorale non si improvvisa, insomma.
Dietro al successo di un candidato c’è sempre un team di professionisti che programma e dirige minuziosamente la comunicazione.
 
Il marketing più sofisticato, le idee più innovative… nulla può se la capacità del candidato di parlare in pubblico è sotto le aspettative della gente.
 
E a parlare in pubblico si impara.
 
Esistono degli aspetti del Public Speaking dai quali non si può prescindere: uno di questi è senza dubbio L’USO DELLA MODULAZIONE VOCALE come strumento di comunicazione.
 
Il modo in cui usiamo la voce in un discorso pubblico, il cosiddetto livello paraverbale, riesce a dire molto sul nostro carattere e sulle nostre intenzioni.
 
Vogliamo, con questo articolo, darti alcuni consigli per migliorare il modo di utilizzare la voce durante uno speech pubblico.
-   Non aver paura di prendere qualche PAUSA durante il discorso.
Le pause costituiscono uno dei principali canali di connessione emozionale tra l’oratore e il pubblico.
La gestione corretta delle pause è fondamentale per un Public Speaking efficace e può essere messa in atto fin dall’inizio del discorso.
-   Modula il VOLUME della voce.
Questo aspetto tecnico necessita di esercizio costante e attenzione pratica e permette di porre l’accento su alcune parti del discorso e di entrare in contatto empatico con il pubblico.
-   Enfatizza la CONCLUSIONE.
La conclusione è fondamentale in uno speech di qualità. Qui l’ambito paraverbale ha un ruolo importante e favorisce l’incontro con l’universo percettivo del pubblico. Ad esempio una conclusione monotonale può solo respingere l’attenzione del pubblico, anche se il discorso è perfetto dal punto di vista dei contenuti. Proprio a questo punto quindi ti consiglio di usare pause e accenti in modo ancora più accurato.  
 
Tutto diventa un po’ diverso appena lo si dice a voce alta” diceva Herman Hesse.
 
E allora perché non rendere più gradevole e professionale il tuo modo di parlare?
 
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